INSTALLATORE E MANUTENTORE IMPIANTI ELETTRICI, FOTOVOLTAICI E TELECOMUNICAZIONI

Corso GRATUITO di 570 ore (compreso stage aziendale)
INSTALLATORE E MANUTENTORE IMPIANTI ELETTRICI, FOTOVOLTAICI E TELECOMUNICAZIONI
Destinatari: Maggiorenni Inoccupati e/o disoccupati con titolo scuola media di 2° grado.
Disponibili solo 15 posti - PROROGA SCADENZA  iscrizioni 17 Dicembre 2016
Per informazioni: CFP Borgo Ragazzi don Bosco - via Prenestina, 468 Roma - tel 062153082

PORTE APERTE - OPEN DAY 2016/2017

Di seguito sono riportati tutti gli Open Day per conoscere  e visitare i nostri Centri di Formazione Professionale.

In elenco sono riportate date e orari del 

CFP PIO XI - Via Umbertide 11 - Roma 

CFP BORGO DON BOSCO - Via Prenestina 468 - Roma

CFP TERESA GERINI - Via Tiburtina 994 - Roma

In questi giorni avrete modo di poter visitare i nostri laboratori, avere informazioni riguardanti i Percorsi Triennali Gratuiti di Formazione Professionale da poter scegliere dopo la Terza Media

Per ogni informazioni rimaniamo a disposizione al numero 06/40500541

  

 

 

Operatore meccanico con competenze specifiche sui serramenti

PERCORSO DI RIQUALIFICAZIONE – 900 ore
Operatore meccanico 
con competenze specifiche sui serramenti
Per giovani NEET di età compresa tra i 18 e i 25 anni compiuti 
alla data di iscrizione al programma Garanzia Giovani
Per info: Centro Formazione Professionale Teresa Gerini
Via Tiburtina, 994 – Roma – Tel. 06.40.60.079 – 06.40.81.50.70

Operatore Elettrico Impianti Speciali

PERCORSO DI RIQUALIFICAZIONE – 900 ore
Operatore Elettrico Impianti Speciali
Per giovani NEET di età compresa tra i 18 e i 25 anni compiuti 
alla data di iscrizione al programma Garanzia Giovani
Per info: Centro Formazione Professionale Borgo Ragazzi don Bosco
Via Prenestina, 468 – Roma – Tel. 06.25.91.323

Iscrizioni

Per le iscrizioni, dei ragazzi in età compresa fra i 14 e 16 anni, ai nostri Percorsi Triennali di Istruzione e Formazione Professionale rivolgersi direttamente alle segreterie dei Centri che saranno a vostra disposizione per guidarvi nella corretta procedura, qualora si fosse già a conoscenza della corretta procedura cliccare qui per accedere al portale del M.I.U.R.

Un ebook racconta l'evoluzione della scuola 2.0

Lim, tablets e dispositivi tecnologici sono ormai entrati in quasi tutte le classi italiane, connettendo le scuole in rete e rivoluzionando il mondo della didattica.

A raccontare questa evoluzione è in arrivo un ebook dal titolo “Wcare: con i giovani nella classe digitale”, un vademecum per docenti e educatori che raccoglie il punto di vista e l’esperienza del Centro nazionale delle opere salesiane sull’uso e l’impatto delle nuove tecnologie in aula. La guida sarà presentata in occasione del convegno "Leggere e crescere tra carta e digitale", martedì 21 aprile, alle 16.30, al Pio XI (via Umbertide 27, Roma). Tra i relatori, sarà presente anche Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio e assessore alla formazione, ricerca, scuola e università.

Un’avventura digitale che i docenti della Formazione Professionale e della scuola media e superiore dei Salesiani di Roma hanno già intrapreso da parecchi anni aprendo le porte, in tempi ancora non sospetti, a strumenti usati abitualmente fuori dalla scuola per accorciare le distanze tra professori e studenti e consentire una lezione più interattiva, coinvolgente ed efficace. Un approccio che si è rivelato nel tempo un ottimo strumento di contrasto dell’abbandono scolastico.

Comunicato Stampa: Quando il pregiudizio le spara grosse

QUANDO IL PREGIUDIZIO LE SPARA “GROSSE” ED IMPEDISCE DI CAPIRE ANCHE LE COSE OVVIE

“Alle scuole private un fiume di soldi pubblici. Settecento milioni l’anno di denaro pubblico vanno ad aiutare gli istituti paritari, mentre lo Stato non ha soldi neppure per rendere sicure le aule. Un flusso che parte dal ministero dell’Istruzione, dalle Regioni e dai Comuni e finisce senza controlli ad enti privati di scarsa qualità o dove i professori ricevono stipendi da fame”. (L’Espresso, 2.02.2015)

Suona proprio così l’incipit di un articolo a firma di Michele Sasso, comparso sulla rivista L’Espresso del 2 febbraio 2015 e ripreso due giorni dopo dal quotidiano La Repubblica. Di fronte a così grossolane e banali “sparate”, tanto più gravi in quanto riportate su due affermati organi di stampa che della fondatezza, della obiettività, della correttezza, della imparzialità, della scientificità della “notizia” vorrebbero fare il proprio “vanto” e la “cifra” del proprio successo editoriale, non si può non rimanere che stupiti.

STUPITI PERCHÉ?

  • perché tranciano giudizi sommari e generalizzati su oltre 12 mila scuole paritarie con oltre un milione e duecento mila studenti come se tutte fossero eguali e tutte potessero essere messe nello stesso identico calderone di quelle, che pure ci sono ma in numero assai esiguo, con bassi standard di qualità. Qualora le scuole paritarie replicassero all’insinuazione e diffamazione utilizzando lo stesso metro di misura per valutare l’intero sistema statale, dove pure non mancano esempi di altrettanta bassa qualità dell’insegnamento, delle strutture edilizie, delle strumentazioni didattiche, dei risultati, dell’organizzazione (basta consultare i Rapporti curati dal MIUR, dai Sindacati, da alcuni Enti di ricerca, dal Censis, da Legambiente, ecc.) si griderebbe alla provocazione, si mobiliterebbe la piazza, si metterebbero in piedi campagne giornalistiche e televisive.
  • perché sotto il profilo giuridico si confonde nel corso dell’articolo citato la “scuola paritaria” con la “scuola privata” quasi che non ci fossero leggi dello Stato italiano (la n.27 del 2006 e la n.62 del 2000), che non definissero in maniera inequivoca i profili delle due tipologie affatto assimilabili tra di loro per le normative che le regolamentano, la diversa funzione pubblica che svolgono, il valore legale dei titoli di studio che rilasciano, la qualità del servizio che erogano;

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